NOTTESENZAFINE!!!!
IL VOSTRO SHORT-BOOK SCACCIACRISI...
IDEALE PER CHI VA IN VACANZA AL MARE, MONTAGNA, LAGO O CITTA' D'ARTE...
PER CHI FA INVECE UN VERO VIAGGIO DA INTENDITORI..
PER CHI PUO' DEDICARSI SOLO UN WEEKEND...
PER CHI STA CASA AL FRESCO SOTTO L'ARIA CONDIZIONATA E UNA FETTA D'ANGURIA...
PER CHI INVECE CUOCE SUL DIVANO DAVANTI AD UN VENTILATORE CHE NON RINFRESCA MAI E SI ANNOIA DAVANTI ALLA TV ALL'ENNESIMO FILM DI TOTO'...
Mi trovi in tutte le librerie e su internet!!!!!!! Non lasciarmi a casaaaaaa!!!
'Il mio primo diario da scrittore, i miei pensieri, i miei romanzi, le mie recensioni...insomma tutto il mio mondo'
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venerdì 19 luglio 2013
sabato 23 febbraio 2013
Lo strano caso del signor Destino
Oggi voglio postare un dialogo divertente sul Destino tra Luca, il protagonista e una ragazza che perde come lui l'ultimo tram della notte...
(...) Solo adesso si rendeva conto di come era fatta, del viso che
aveva, di come era vestita. Era bruna e aveva la pelle chiara, di un colore
quasi roseo. Era piuttosto bassa di statura e vestiva tutta in nero; un paio di
pantaloni neri che le calzavano a pennello e le accarezzavano delicatamente i
fianchi, una felpa nera che lei faceva fuoriuscire dal piumino e le copriva il
posteriore. Luca non poteva notare la sua pettinatura perché il cappuccio della
felpa le copriva interamente la testa. L’andatura del corpo e la movenza delle
spalle cercavano di coprirle il viso come in segno di timore o di timidezza nei
suoi confronti.
E mentre s’ incamminarono verso via Caracciolo lei inizio a
parlare di nuovo
“Ti piace Milano?”
“Questa notte la odio a morte, ma ci sono un po’ affezionato
ho abitato sui Navigli fino all’anno scorso.”
“In che via abitavi?”
“In via D’Annunzio.”
“Veramente? Io ho abitato in via Vigevano, poi mi sono
trasferita due anni fa con mio padre in zona Sempione perché si è diviso da mia
madre e io ho scelto di stare con lui ...”
“Cavolo, e non ci siamo mai incrociati?”
“No, io credo di non averti mai visto prima...”
“Eppure stavamo vicinissimi di casa”
“Forse era destino che non dovevamo incontrarci prima...”
“Destino?”
“Sì, destino, perché?”
“A quest’ora di notte non mi metto a parlare di destino,
dai…non dirmi che ci credi”
“Sì, certo”
“ E’ arrivata la chiromante…”
“Io non sono una chiromante, sono una ragazza normalissima…
ma ricordati che nemmeno gli dèi vincono contro il
Destino…non l’han mai fatto…hai mai
trovato nella Mitologia antica qualche pazzo che lo ha fatto?”
“Mhhhh”
“E se lo han fatto son tutti finiti male…”
“Mhhh…dalle mie reminescenze di Epica dalle medie forse
Giove una volta”
“Ma sei matto??? Ma se Giove per fecondare la bella
Danae e assecondare il Fato si trasforma
addirittura in pioggia d’oro per penetrare all’interno della torre dove era
intrappolata e compiere il loro destino!!!”
“Quella volta lì…ma siccome Giove ne ha fatte tante…magari è
stata in un’altra occasione…”
Mi guardò con aria perplessa.
“No, eh?”
“No”
“Magari Saturno…quello che ne aveva combinate di ogni,
guarda…me lo ricordo come fosse ieri quando lo raccontava la prof…mica aveva
mangiato le figlie o qualcosa del genere?”
“Negativo…gli avevano profetizzato che uno dei suoi figli lo
avrebbe spodestato e così lui per andare incontro alla sorte si mangiò i primi
cinque appena nati, ma il sesto gli fu sostituito con una pietra avvolta in
fasce… e sai chi era quella pietra realmente?”
“Eh no”
“Era Giove, quel monellaccio…che poi al padre gliela farà
pagare con gli interessi scatenando una guerra e diventando poi lui il capo
degli dei…”
“Caspita…”
“E quindi…”
“E quindi Saturno scartato…fa una brutta fine”
“E quindi?”
“E quindi mi sa che hai ragione…non me ne vengono in mente
altri, oh…”
“Visto? Che non mi credevi…”
Luca la guardò come stesse fissando un marziano appena
atterrato a Milano.
“Come fai a sapere tutte queste cose?”
“Liceo Classico Parini…tra versioni di greco e lezioni di
Epica ne ho sentite di ogni…”
“Ah….”
“Però in fondo mi piace la mitologia greca e per questo che
mi rimangono più impresse...pensa che una volta Poseidone…”
“No. Alt…basta…Ho già dato alle medie e mi è bastata
l’Eneide… con questo qua che non arrivava mai a Roma o dove cavolo doveva
arrivare… e prima i Ciclopi e poi la maga Circe e poi il dio dei venti…”
“Guarda che ti confondi con Ulisse…”
“Era l’Odissea??? Ecco…appunto..ho rimosso…”
Fece un sorriso e gli diede una spintina sulla spalla.
Una lieve brezza gli adagiò i capelli sul viso e lo fece
rabbrividire.
I due si sorrisero.
giovedì 17 gennaio 2013
Perchè ambientare NOTTESENZAFINE negli anni '80?
Gli anni ‘80 sono gli anni della mia adolescenza, quindi chiunque abbia tra
i 35-45 anni adesso ricorda con affetto quegli anni...La colonna sonora di
quegli anni è tutta targata dal boom del pop, sia nostrano con i vari Spagna,
Den Harrow, Gazebo, Righeira etc ma anche di meteore straniere come Michael
Sembello, Talk Talk, Pic-nic at the Whitehouse, etc....Al cinema furoreggiavano
le commedie hollywoodiane come Ritorno al futuro o Il tempo delle mele, ma
anche i nostri ‘I fichissimi’ oppure i primi ‘Vacanze di natale’ o ‘Sapore di
mare’...Questo non vuol dire che musica e cinema abbiano solo pensato
all’estetica e al divertimento in quel periodo: I Pink Floyd facevano il loro
concerto più bello proprio nel’89 a Venezia, gli U2 spiccavano il volo, I
Depeche Mode spopolavano insieme ai Dire Straits e nascevano artisticamente
Jackson e Madonna. E al cinema uscivano capolavori come Apocalypse Now,
Afterhours, Blues Brothers, Shining e si iniziavano ad affermare attori Pacino
o De Niro. E’ ovvio che tutto questo ha influenzato la narrazione di
NOTTESENZAFINE...Fuori Orario di Scorsese in particolare mi ha affascinato
moltissimo...un film in una notte incredibile e surreale...come appunta la
notte di Luca, il protagonista.
Per non parlare poi proprio del 1989...l’anno del crollo del muro di
Berlino, la fine della Guerra Fredda, l’avvicinarsi del crollo del comunismo e
della fine di una concezione di un Mondo. Non a caso il libro trae ispirazione
dalla visita di Gorbaciov a Milano.
Il libro è ambientato nell’89 e in questi ultimi 25 anni Milano è cambiata
parecchio...La città dei paninari, dei metallari , dei new wave e rockabilly
non c’è più e non è più la Milano da bere che è passata sotto la mannaia di
Tangentopoli nei primi anni ‘90...più che la ricerca dell’apparenza di quegli
anni e dell’edonismo rimpiango quella genuinità e altruismo che la città e in
generale la società hanno perso nell’ultimo ventennio...
Insomma chi aveva le facoltà, poteva infilarsi un paio di timberland o un
monclair per apparire, ma rimaneva sempre in una società che è rimasta
incollata alla TV per seguire il dramma di Alfredino Rampi in diretta...la
solidarietà che c’era 30 anni fa io non la vedo così tanto in giro ed un fatto
come quello di un bambino caduto in un pozzo farebbe più notizia per le
negligenze dei genitori a PORTA A PORTA più che per il dolore di un
bimbo...
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venerdì 4 gennaio 2013
LA PARTE PIU' ADRENALINICA DI NOTTESENZAFINE
Oggi voglio postare un estratto molto adrenalinico di NOTTESENZAFINE in cui Luca incontra nel cuore della notte milanese Margherita, un viados brasiliano che si apre con lui e gli confida di essere sieropositivo. Al culmine della disperazione il travestito gli chiede di ucciderlo e di farla così finita per via della sua condanna a morte.
(...) La pistola era lì, a qualche centimetro da lui. Avrebbe potuto mettersi un suo guanto
bianco, prendere in mano l’arma, puntarla in direzione della sua fronte e sparare
senza rimorso.
L’avrebbe depositata
sotto il sedile e sarebbe uscito dalla ‘Cinquecento’ allontanandosi
quatto quatto senza la preoccupazione che qualcuno avesse potuto vederlo.
La tentazione era latente in lui, come in tutti gli uomini è
innato l’istinto alla guerra, l’istinto di uccidere: è come una vampata di
calore che ti sale alla testa, un brivido interno che percuote tutte le ossa,
ti acceca la mente, mentre le braccia percepiscono un formicolio sempre più
corrosivo nelle vene... e le mani cominciano a sudare, il sudore punge, pizzica
sulla pelle e solo il calcio della pistola può placarlo. Mio Dio...! Stava
perdendo il controllo della situazione, non poteva essere! Era la ragione che
doveva filtrare tutto ciò, la potenza del conscio!
Tuttavia la vampata di calore gli stava salendo alla testa;
il brivido interno gli stava percuotendo le ossa; quel formicolio, quel fottuto
formicolio stava iniziando a corrodergli le dita, poi i palmi, e avrebbe
raggiunto automaticamente il gomito, infine il bicipite e per ultimo la spalla
intaccando interamente il braccio...
Tremava. Si alzò dai sedili posteriori come fosse un automa,
allungò il braccio destro, prese in mano la pistola guardandola fisso senza
distoglierle lo sguardo. Tremava ancora. Margherita non si muoveva. Il tempo
era scandito dal respiro ghiacciato di Luca. Strinse con veemenza il calcio
della pistola rivolgendo gli occhi in avanti. Non aveva il coraggio di fissare
Margherita, non sarebbe riuscito.
Ancora qualche battito cardiaco e il sudore si sarebbe fatto
vivo sui palmi delle mani e subito dopo il prurito sulla pelle avrebbe fatto
esplodere quella pallottola che era anche dentro il suo corpo.
Sudava freddo. Un ultimo respiro e chiuse gli occhi. La
pistola era come un pezzo di ferro rovente tra le sue mani... Oddio!... Ecco la
vampata finale alla testa... un lampo di calore... una leggera pressione sul
grilletto...
“Noooooo!!!” un grido dilagò nell’aria gelida
dell’abitacolo.
Una frenata violenta a qualche metro dalla macchina
risvegliò la mente surriscaldata di Luca.
Aprì gli occhi e notò un uomo distinto scendere giù da una
Mercedes grigia parcheggiata al loro fianco e dirigersi verso la portiera
aperta dell’utilitaria rossa.
Il ragazzo rimase immobile, come paralizzato, continuando a
respirare come prima.
Margherita era completamente assente.
“Che cazzo fai! Sei impazzito!?!?” sbraitò l’uomo già dentro
l’abitacolo mentre gli afferrava la pistola puntata alla nuca del ‘viados’.
“Lascialo estar!” strillò Margherita.
“Sei impazzita, Margherita? Datemi quella pistola!” ribattè
l’uomo.
“Fati li afari tuoi, Michele, me està aiudando!”
Margherita incominciò ad agitare braccia e piedi in
direzione dell’uomo, continuando a insultarlo e tentando di colpirlo. Era in
preda ad una crisi di nervi.
Luca era inchiodato al sedile posteriore con la pistola in
mano ed il braccio disteso sul fianco.
Chi diavolo era quest’uomo? Si domandava mentre i due
seguitavano nella loro lotta.
“Lasciamiii!!! - urlò il ‘travestito’ - Vati a escopare
quela sorela che te piasce tanto in piasa Piemonte!”
“Stai zitta! Zitta! Che fai i soldi solo con me, tu!”
“Io tegno tanti clienti quanti ne volio! Cosa ne sai tu?!?!”
“Va bene, va bene. Quanto vuoi stanotte? Duecento, trecento,
quattrocento, quanti ne vuoi, eh?” e tirò fuori dal portafoglio banconote quasi
nuove da centomila lire buttandole in faccia a Margherita.
“E tu che cazzo ci fai ancora qui? Sparisci stronzo!” ordinò
il distinto signore al ragazzo.
“Perché non te ne torni all’Hoolywood con quella troietta
che ti sei sbattuto sul cofano qualche ora fa, eh?” lo gelò Luca.
Era il ‘pappone’ che lo aveva trascinato fuori
dall’Hollywood e lo aveva piantato nella Mercedes grigia senza dirgli niente.
Da lì erano nati tutti i suoi problemi. Era lui il
colpevole: se lo avesse subito accompagnato da qualche parte avrebbe evitato il
freddo, la fuga sui tetti, la ferita riportata, la festa di Jacopo.
Invece no. Era rimasto lì a strusciarsi con la falsa modella
per poi scappare non appena avvistato il carabiniere.
E adesso era a qualche centimetro dalla pistola puntata
giusto nella direzione del suo povero cervello.
“Ti ricordi di me?”
“Chi sei? Questo è un tossico, vero Marghe?”
Il silenzio cadde di nuovo tra quegli umidi vetri. I due
avevano interrotto la colluttazione.
Luca puntò le sue pupille in direzione di quelle del
‘pappone’: lo aveva riconosciuto.
L’uomo abbassò lo sguardo in segno di imbarazzo.
“Lo sai, lo sai chi sono...”
“Non fare stronzate, dai..., si trattava di un passaggio, di
un semplice passaggio; e poi sono io che ti ho tirato fuori dalla discoteca, se
no ti malmenavano...”
Luca lo teneva sotto tiro con la pistola ancora carica.
“Abbassa quella pistola, per favore, ragioniamo...”
“Perché mi hai lasciato solo come un cane in macchina?”
Nessuna risposta.
“Rispondi! Rispondi! Brutto stronzo!” lo insultò Luca
sputando tutta la bava che aveva in bocca verso quel “distinto gentiluomo”.
Ora era il ‘magnaccio’ che tremava. Luca era viola in volto
e tutto l’odio, l’ansia, il dolore di quella notte si stavano materializzando
in quella pistola e davanti a quella sagoma in carne e ossa.
“Non rispondi? Te lo dico io perché... Perché in fondo in
fondo sei un cagasotto, guarda come stai tremando! sembri un pulcino bagnato,
ti faccio paura, eh? Ti faccio paura con un cannone tra le mani???”
Nessuna risposta.
“Non ti agiti più?!?! Fate tutti i prepotenti dietro le
vostre collane d’oro e davanti a un pezzo di ferro ve la fate sotto!”
Il tizio tremava di terrore.
“Piangi adesso! Piangiiiiii!!!”
L’uomo si scagliò con impeto verso Luca cercando di
afferrargli l’arma, il ragazzo con un gesto rapido avvicinò l’altra mano al
calcio come per proteggere la sua presa, ma un colpo forte del ‘magnaccio’ sul
suo polso fece allentare la morsa lasciando cadere l’arma al suolo ed un boato
enorme esplose nella ‘Cinquecento’ rimbombando in tutto il quartiere .
Margherita iniziò a strillare disperatamente. Nessuno
rispondeva alle sue grida isteriche... chi sarebbe corso in aiuto a quell’ora
del mattino?
Una chiazza rossa si allargava sul sedile anteriore dell’auto
ed un uomo distinto si stendeva prono contro il cruscotto.
Luca non dava segni di vita, immobilizzato contro il sedile
posteriore. La testa gli ciondolava in avanti e le ginocchia erano rilasciate.
“Lo hai matado, lo hai matado!” insistè il ‘travestito’.
L’odore dolciastro del sangue si stava espandendo
nell’abitacolo e la fumata dello sparo aveva annebbiato tutti i finestrini.
Il ragazzo portò lentamente le mani alle orecchie e digrignò
i denti. Quel boato stava ancora percuotendo i suoi timpani.
(...)
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venerdì 30 novembre 2012
DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE PRENDONO IL METRO OGNI MATTINA COME LUCA, IL PROTAGONISTA DI NOTTESENZAFINE...
BADATE BENE DI NON PERDERE L'ULTIMA CORSA DELLA NOTTE PERO'...
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venerdì 26 ottobre 2012
come è nata NOTTESENZAFINE?
TUTTI MI CHIEDONO...Ma come ti è venuta in mente questa storia?
Cosa ti sei fumato per inventarti un'avventura così incredibile? Eri totalmente
sbronzo per un racconto così ai limiti della realtà?
Nada de eso...
L'idea mi è venuta
tornando indietro con la mente ad una sera di fine Luglio di parecchi anni fa
quando io e il mio più caro amico Vito abbiamo perso il 'driver' con cui eravam
giunti ad una festa sui Navigli. Dato che ai tempi non esistevano i cellulari e
il nostro compagno di feste era così 'in barella' da essersi dimenticato di
noi, siam dovuti tornare per forza a casa a piedi...
L'unico problema è
che vivevamo a Cernusco sul Naviglio ( non proprio dietro l'angolo) e che
ai tempi eravamo belli squattrinati...così ci siam incamminati verso piazzale
Loreto nella speranza di trovare un passaggio o non so che cosa...
Sta di fatto che
nessuno ci ha caricato, ma essendo un bel sabato sera di fine Luglio ci siam
divertiti ad attraversare a piedi la città in uno dei suoi momenti più
belli...nel cuore della movida notturna d'estate...in due ore e passa di strada
ci siam raccontati aneddoti, ricordato quanto di bello fatto insieme,
progettato le vacanze a venire, risposto ai clacson delle macchine che
passavano, chiaccherato con ragazze che uscivano dai locali durante il
percorso, bevuto e riso con loro...
Insomma, nessuno
ci autostoppava ma comunque ci è passata...
Madidi di sudore e
con i piedi fumanti siam arrivati poi in Loreto. Avevam gambe per arrivare
massimo fino alla stazione di Gobba del metrò dove un taxi per 10.000 lire di
corsa extraurbana ce l'avevamo...
Gli ultimi
chilometri furono un po'alla 'Fantozzi', ma alla fine riuscimmo a fermare un
taxi a metà di via Palmanova...
Fu come vedere un
miraggio nel deserto...
Il taxista,
impietosito per la nostra condizione, ci condusse a Cernusco nonostante il
misero budget a disposizione.
Non ci portò
nemmeno sotto casa...da buon tassista milanese ci lasciò all'incrocio della
Padana Superiore e finimmo per farci ancora due chilometri a piedi...
Ma a quel punto
eravamo a casa...eravamo così bolliti che ridevamo ad ogni minima cazzata
sparata o a ogni macchina che ci passava di fronte...
Beh...quel viaggio
a piedi di ritorno da Milano mi è rimasto così in mente che ho pensato...perchè
non costruirci una storia sopra? Perchè non ambientarlo invece in una fredda
notte di Dicembre? Perchè non farla vivere ad un adolescente che è ancora
più squattrinato? Perchè non fargliene capitare di ogni così da non riuscire a
tornarsene a casa?
E soprattutto
perchè non tornare indietro nel tempo alla mia adolescenza e collocare il
protagonista a fine anni'80...
Chi è nato nei
mitici anni '70 non può dimenticare che la sua adolescenza è passata per quegli
anni...
Questo libro è
allora dedicato anche voi...
Così è nata
NOTTESENZAFINE...
mercoledì 17 ottobre 2012
DA OGGI IN USCITA IL MIO CORTO-ROMANZO NOTTESENZAFINE!
ACCATTATEVELO!!!!
giovedì 13 settembre 2012
NOTTESENZAFINE VI DICE GRAZIE!!!!
Grazie di cuore! E' arrivato in casa editrice il report di vendite di NOTTESENZAFINE in edicola con Libero a fine Luglio...12.000 copie...un vero successo!!! Il secondo short-book più venduto tra gli autori emergenti, poco distante dai vari Svevo, Kafka e Pirandello dei primi numeri...una bella notizia nel giorno dei miei 40 anni...
Ringrazio tutti gli amici e amiche che lo hanno acquistato e per chi non è riuscito a trovarlo l'appuntamento è per Ottobre quando uscirà in tutte le librerie!
Ringrazio tutti gli amici e amiche che lo hanno acquistato e per chi non è riuscito a trovarlo l'appuntamento è per Ottobre quando uscirà in tutte le librerie!
mercoledì 25 luglio 2012
NOTTESENZAFINE...Il mio nuovo cortoromanzo in uscita!
C’è un modo diverso per conoscere Milano e i suoi angoli nascosti…lasciarsi andare alla movida notturna o perdere l’ultimo metro e non avere un soldo per tornare a casa in taxi…è quello che succede a Luca Bellini, il protagonista di NOTTESENZAFINE, il mio nuovo corto-romanzo in edicola da Martedì 31 Luglio per tutta la settimana in abbinamento al quotidiano Libero con il prezzo promozionale di 0,80 cent.
- P. S. se il quotidiano Libero non è esattamente tra i vostri quotidiani preferiti niente paura: tenete il romanzo allegato che avete deciso di comprare e usate Libero per fare delle bellissime barchette di carta da far navigare in mare, oppure un fantastico cappello di carta per riparare la vostra preziosa zucca dai nocivi raggi del sole d’Agosto:-)))
- P. S. se il quotidiano Libero non è esattamente tra i vostri quotidiani preferiti niente paura: tenete il romanzo allegato che avete deciso di comprare e usate Libero per fare delle bellissime barchette di carta da far navigare in mare, oppure un fantastico cappello di carta per riparare la vostra preziosa zucca dai nocivi raggi del sole d’Agosto:-)))
venerdì 6 luglio 2012
NOTTESENZAFINE...uno short-book da leggere tutto d'un fiato...lasciatevi catturare dalle mani della notte...
‘Luca, teenager milanese all’ultimo anno di liceo, in una gelida serata di fine anni’ 80 sale sull’ultima metro per tornare a casa, ma il convoglio subisce un guasto improvviso e tutti i passeggeri son obbligati a scendere. Inizierà così per Luca un viaggio allucinante nella notte milanese tra risse di ubriachi, sedicenti VIP, prostitute e magnaccia, travestiti e il suono secco di uno sparo che squarcia il silenzio delle tenebre...’
‘Luca, teenager milanese all’ultimo anno di liceo, in una gelida serata di fine anni’ 80 sale sull’ultima metro per tornare a casa, ma il convoglio subisce un guasto improvviso e tutti i passeggeri son obbligati a scendere. Inizierà così per Luca un viaggio allucinante nella notte milanese tra risse di ubriachi, sedicenti VIP, prostitute e magnaccia, travestiti e il suono secco di uno sparo che squarcia il silenzio delle tenebre...’
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